Costume per lo Spettacolo            

Prof. Giorgetti Cristina

Crediti formativi: 10 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Inserire un testo (max. 2000 caratteri) che spieghi gli obiettivi formativi della disciplina Il Costume per lo spettacolo è una disciplina rigorosa e complessa per affrontare la quale occorre la conoscenza pregressa di tre fondamentali discipline, ovvero: Storia dell’arte, Disegno, Anatomia del corpo umano. Con la dicitura Costume per lo Spettacolo s’intende ogni progettazione di un costume che riguardi lo spettacolo, dal teatro al cinema, dalla fiction al documentario, dal circo al mimo, dalle marionette ai cartoni animati fino al cinema d’animazione. Questo ampio spettro presume uno studio preliminare delle fogge e delle possibilità nel rappresentarle. Lo studio preparatorio deve quindi essere condotto nell’ottica dell’arte più completa per veridicità e resa visiva dei materiali, ovvero il cinema. L’obiettivo è quello di far raggiungere allo studente una coscienza delle modalità progettuali e pratiche per la costruzione di costumi per lo spettacolo

CONTENUTI E TEMATICHE:

1) Laboratorio di disegno, ovvero, elaborazione di un book, composto da 75 tavole di abiti d’epoca ottenute mediante disegno con chiaroscuro da fotografie fornite in cd dal docente (50 foto) e mediante ricerca dello studente di foto antiche (25) di familiari e/o rinvenute in archivi fotografici d’epoca. I disegni dovranno essere eseguiti esclusivamente con micro-mina 0,5 in grafite a scelta B, 2B, 4B, con chiaroscuro, su fogli A4 bianchi da fotocopia. (book dei disegni) 2) Laboratorio di apprendimento ed esercizio della merceologia e delle abilità filologiche di antiche tecniche di cucito e ricamo, di prove di stampa manuale finalizzate al costume per lo spettacolo e al rifacimento di capi e oggetti antichi. (book merceologico e campionario) 3) Laboratorio di ricerca, studio e confronto docente-discente riguardante le principali questioni che presenta la disciplina di Storia del Costume finalizzata allo spettacolo dall’antichità al 1715. Tramite il metodo analitico dell’individuazione delle linee preminenti lo studente imparerà ad affrontare alcuni nodi epocali in maniera critica, saprà cogliere il senso dei cambiamenti intervenuti nel corso dei secoli, gli eventuali revival e le ragioni degli stessi; acquisirà metodi e strumenti utili ad affrontare questioni e temi propri alla materia e sarà in grado sia di individuare i tratti caratterizzanti dei modelli sia di rintracciare la storia dei singoli oggetti contestualizzandoli. (ricerca iconografica)

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Applicazioni pratiche
Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso è annuale, laboratoriale, di disegno e di sperimentazione di varie tecniche del costume. E’ organizzato su due pomeriggi settimanali. Durante questi il docente spiegherà e insegnerà praticamente le modalità e le tecniche che dovranno condurre alla realizzazione di: un book dei disegni: 75 disegni da documentazione fotografica. Saranno posti in un contenitore ad anelli con tasche trasparenti, a fronte delle immagini proposte dal docente e scelte dallo studente in modo da facilitare il confronto e costituire per lo studente un thesaurus iconografico datato. Un book merceologico e campionario: contenente le tipologie tessili e le prove di stampa o decorazione incluse in un contenitore ad anelli, posizionate su un cartone a cornice e inserite in tasche trasparenti. Brevi appunti potranno servire a ricordare le tecniche usate costituendo quindi un punto di futuro riferimento professionale. Come dovrà essere documentata la ricerca iconografica: Lo studente eseguirà coadiuvato dal docente una ricerca iconografica su un periodo della Storia del costume compreso tra l’antichità e il 1715 finalizzandolo all’ideazione di un costume per lo spettacolo che evidenzierà tramite due o più bozzetti in bianco nero. 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L’esame per i frequentanti del primo anno consisterà in tre parti distinte: 1) valutazione book di 75 immagini il 50% delle quali dovranno essere state eseguite e revisionate in classe. 2) valutazione manufatti prodotti durante la fase 2 di apprendimento del programma, ovvero piccolo book merceologico, campionario di punti antichi, prove di stampa. 3) Presentazione di una ricerca iconografica con spiegazione orale su un periodo di Storia del costume compreso tra l’antichità e il XVIII secolo a scelta dello studente e finalizzato tramite due o più bozzetti all’ideazione di costumi per lo spettacolo. Per gli studenti che biennalizzano il programma d'esame, escluso la bibliografia qui fornita, sarà concordato singolarmente con ogni studente.

BIBLIOGRAFIA:

A) la conoscenza di un Manuale di Storia del Costume e della Moda (dall’antichità al 1715) a scelta tra: C. Giorgetti, Storia del costume e della moda, Firenze 1992, De Agostini/Utet, o R. Levi Pisetzky, Il costume e la moda nella società Italiana, Einaudi, 1995. Lo studio e l’utilizzo delle dispense fornite in cd della Docente. B) la lettura di: D.Davanzo Poli, Il sarto, in La moda, Annali 19, Storia d'Italia, Torino 2003, M. Sanfilippo, Historic park, la storia e il cinema, Elleu, Multimedia, Roma 2004, P. Bignami, Storia del Costume Teatrale, Carocci, Roma, 2005.

Obbligatori per gli studenti che biennalizzano: D.Davanzo Poli, Il sarto, in La moda, Annali 19, Storia d'Italia, Torino 2003, M. Sanfilippo, Historic park, la storia e il cinema, Elleu, Multimedia, Roma 2004, P. Bignami, Storia del Costume Teatrale, Carocci, Roma, 2005, Anna Anni, Dal segno alla scena, Le Sillabe, Firenze, 2006

Saggi, indicati dal docente e concordati con lo studente, inerenti il periodo di Storia del costume, compreso tra l’antichità e il 1789, scelto dallo studente per l’ideazione dei costumi per lo spettacolo che dovranno essere documentati tramite i 25 schizzi in bianco nero e i 25 bozzetti in colore con campionature tessili elaborate.