Il paradosso della statua randagia

L'Accademia espone al Saci. Inaugurazione il 19 ottobre

Il paradosso della statua randagia raccoglie una selezione di lavori realizzati con diversi media da dieci artisti dell'Accademia di Belle Arti, esplorando le diverse possibilità aperte da un'osservazione periferica di pose e posture.

La mostra, curata da Gabriele Tosi mette n mostra fino al 12 novembre le opere di Silvia Cogotzi, Matteo Coluccia, Silvia Coppola, Davide D'Amelio, Stefano Giuri, Sam Kamal Beik, Jovana Krstic, Lori Lako, Gabriele Mauro, Erika Pellicci.

La postura e la posa sono fra le tematiche classiche di ogni disciplina artistica, ma ciò che è interessante notare oggigiorno è come queste nozioni sopravvivono in un processo contemporaneo di costruzione di significato anziché focalizzarsi su esse come un risultato formale.

Attraverso un uso decentralizzato di questi elementi canonici, i lavori in mostra conducono lo spettatore in diversi campi d'interesse specifico. Invece di costruire la forma, gli artisti tentano di indagare come la forma viene percepita e cosa questa riveli nel suo profondo. Una particolare posizione di un corpo nello spazio, ad esempio, può portare con sé riflessioni o reazioni sociali o politiche. Mentre una silhouette familiare può apparire come uno spazio dove le società esprimono paure, tensioni, interessi, contraddizioni financo a nuove forme di pregiudizio e classismo.

La mostra inoltre tenta di analizzare la postura e la posa anche quando un corpo vero e proprio non può essere percepito, presentato o rappresentato. Piccole tensioni e perpetui aggiustamenti si rivelano così come strumenti per misurare il grado di adattabilità dell'uomo all'interno di uno specifico ambiente. Il ruolo della memoria e la possibilità di pensare il futuro sono tematiche che si riconnettono a queste argomentazioni, suggerendo come contorni e confini possano essere la sostanza più malleabile di convenzioni, strutture e dogmi contemporanei.

Il paradosso della statua randagia nasce a seguito dell'invito fatto a Robert Pettena (artista e professore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze) da Studio Arts College International (SACI) di costruire una mostra che abbia lo scopo di porre le basi per un futuro dialogo tra gli studenti delle due istituzioni presenti in città. Pettena ha invitato il curatore Gabriele Tosi a valutare le ricerche di un gruppo di suoi studenti, attuali e passati, e a lavorare con alcuni di loro a un progetto espositivo.

Jules Maidoff Gallery
Via Sant'Egidio 14
50122 Firenze
Lun-Ven: 9-19 / Sab-Dom: 13-19
gallery@saci-florence.edu  /www.saci-florence.edu
 
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