Bandiere Rosse sul Rettorato

on Mercoledì, 30 Maggio 2018 21:52

Conferenza sul maggio '68 a Firenze. Il 5 giugno, ore 16, aula Cenacolo

Martedì 5 giugno Tommaso Tozzi, docente  dell'Accademia di Belle Arti di Firenze e Adriana Dadà, vicepresidente dell'Archivio Il Sessantotto di Firenze presentano la conferenza Bandiere Rosse sul Rettorato che ripercorrerà con materiali storici dell'epoca (foto, interviste a testimoni, documenti e articoli di giornali) e con interventi di Storici gli eventi del maggio '68 a Firenze.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

ore 16, aula del Cenacolo
Tommaso Tozzi, I luoghi del '68 a Firenze
Antonio Benci, L'immaginario del maggio francese nella realtà italiana
Adriana Dadà, Il maggio '68 fiorentino

ore 18, aula del Cenacolo
Testimonianze e dibattito

Il maggio del 1968 è considerato, a partire dalla Francia, il momento clou della contestazione studentesca per un radicale rinnovamento delle strutture scolastiche e della società nel suo complesso.
A Firenze il movimento degli studenti occupa, il 31 maggio, la sede del Rettorato, issando bandiere rosse, esponendo sulla facciata del palazzo manifesti e scritte contro il gollismo. Il 1 giugno docenti e studenti della Facoltà di Magistero tengono una serie di lezioni davanti al Duomo, per coinvolgere i passanti nella protesta, dopo che la stesso Consiglio della Facoltà ha approvato una mozione di solidarietà con gli studenti e i lavoratori francesi in sciopero e ha dichiarato l'astensione dalle lezioni.
La Camera del Lavoro e la stessa CISL cittadine solidarizzano anch'esse con i lavoratori e le forze democratiche in lotta contro il gollismo. Non mancano prese di posizione di commissioni interne di realtà produttive.
È insomma un momento di grande unità ed elaborazione da parte del movimento studentesco che inizia la ricerca di legami con altre forze della società. L'occupazione si protrae fino al 6 giugno, con assemblee, gruppi di lavoro all'interno, manifestazioni e cortei nella città.
«C'est n'est qu'un début, continuons le combat», eccheggia nelle vie, nelle piazze, nei luoghi di istruzione e di lavoro, dando il vero significato a queste lotte che non si spegneranno, come in Francia, nell'arco di poche settimane, ma daranno vita al "lungo '68".