Nonluoghi. Incontri con l'arte contemporanea

on Venerdì, 22 Marzo 2019 16:15
 

Dal 28 marzo all'11 aprile, per tre giovedì consecutivi il prof. Robert Pettena organizza tre incontri con artisti e fotografi contemporanei nell'ambito del suo corso di Fotografia.

Gli incontri, aperti a tutti gli studenti, si terranno in aula A13 a partire dalle ore 10.

Inaugura il ciclo di appuntamenti il giovane artista Namsal Siedlecki (è sua l'opera ritratta nella foto d'apertura) che incontrerà gli studenti il 28 marzo. Namsal Siedlecki (Greenfiend U.S.A. 1986), vive e lavora a Seggiano (GR). Nel 2015 ha vinto la 4° edizione del Premio Moroso e il Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in Visual Arts presso l'American Academy a Roma. Negli ultimi ha esposto il proprio lavoro in numerose istituzioni tra le quali: Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Galeria Boavista, Lisbona; Villa Romana, Firenze; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; American Academy in Rome, Roma; Villa Medici, Roma; Museo Apparente, Napoli; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia; Moscow International Biennale for Young Art, Mosca; Antinori Art Project, Bargino; ChertLudde, Berlino; Galleria Acappella, Napoli; Galleria Magazzino, Roma; Galeria Madragoa, Lisbona; Frankfurt am Main, Berlino; Very Project Space, Berlino; Cripta747, Torino. Per saperne di più sull'artista: www.namsalsiedlecki.com

Piazza 5 marzo 2015 -2016

Il 4 aprile sarà la volta di Vittoria Maria Ciolini. Presidente e direttore artistico di Dryphoto arte contemporanea dal 1981, Vittoria Maria Ciolini ha organizzato mostre ed eventi di fotografia contemporanea in Italia e all'estero, workshop e corsi di fotografia per strutture pubbliche e private. In alto Piazza dell'Immaginario, veduta della piazza 5 marzo 2015, Prato 2016, progetto di Dryphoto Arte Contemporanea a cura di Alba Braza.

Il giovedì successivo, 11 aprile, l'ultima ospite sarà Chiara Bettazzi. Artista e fondatrice dello spazio Ex industriale di via Genova a Prato, Chiara Bettazzi (1977) vive e lavora a Prato. Da anni indaga i linguaggi contemporanei all'interno del paesaggio industriale del territorio pratese. Da sempre interessata a innescare processi di sensibilizzazione e riappropriazione di spazi in abbandono, si dedica costantemente alla sua ricerca artistica, promuovendo l'arte contemporanea e creando numerosi legami con artisti, musicisti e spazi indipendenti del territorio. Nel 2005 apre lo spazio SC17 (www.sc17.it) riattivando l'area dell'ex Lanificio Bini. Si dedica da anni alla direzione artistica di vari progetti di cultura contemporanea trasformando SC17 in un progetto di ricerca sul territorio con cui crea collaborazioni con diverse figure professionali, istituzioni pubbliche e private. Dal 2015 crea e dirige il progetto TAI – Tuscan art industry (www.tuscanartindustry.com), un laboratorio contemporaneo che rielabora un nuovo concetto di riconversione produttiva all'interno delle ex industrie dell'area pratese. Dal 2016 coordina il laboratorio costantemente attivo di Industrial Heritage map (industrialheritagemap.sc17.it), mappatura e archiviazione del patrimonio industriale della città di Prato e dell'area della Val di Bisenzio. Dal 2016 lavora ai progetti Orto in Fabbrica e Artista in fabbrica. Attraverso le sue opere riflette sulla sottile linea patologica tipica della società contemporanea, da una parte orientata verso l'usa e getta e dall'altra votata all'accumulo compulsivo di oggetti di dubbia utilità. In tutti i suoi lavori persiste la necessità di trasformare la natura delle cose indagando sulla memoria personale, collettiva e sulla registrazione continua d'immagini. Prende parte durante gli anni a vari progetti espositivi all'interno di Musei e collezioni importanti.

DJI 0328

In alto una veduta dello spazio Ex industriale di via Genova a Prato.