Bassorilievi ottocenteschi, nuovo libro di Sandro Bellesi

on Martedì, 20 Novembre 2018 13:25

Presentazione il 30 novembre, ore 17.30 aula del Cenacolo

È interamente dedicato alla raccolta dei bassorilievi in gesso dell'Accademia di Belle Arti di Firenze il nuovo volume di Sandro Bellesi che sarà presentato venerdì 30 novembre alle 17.30 presso l'aula del Cenacolo. Terzo di una collana dedicata al patrimonio storico-artistico dell'Istituzione - dopo i volumi dedicati al patrimonio scultoreo e pittorico - Accademia di Belle Arti di Firenze. Bassorilievi Ottocenteschi ripercorre le origini degli ultimi bassorilievi in gesso conservati in Accademia: opere originali realizzate per la maggior parte da studenti e docenti protagonisti dell'Accademia del XIX secolo.

Frutto di lunghe ricerche d'archivio il volume ripercorre, dopo uno studio dedicato alle esposizioni d'arte allestite nel capoluogo toscano tra l'età napoleonica e l'avvento dell'unità d'Italia, la storia e le vicende connesse alla costituzione della collezione dei bassorilievi ottocenteschi in gesso, vanto indiscusso delle raccolte dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, oggi in gran parte perduti o dispersi. Infatti dei novanta pezzi menzionati in un inventario del 1870 oggi ne restano appena diciannove, uno dei quali - "Visita al Sepolcro" di Adriano Cecioni - conservato alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti.

I bassorilievi in gesso sono prove d'esame connesse ai premi annuali, triennali e semestrali e ai cosiddetti pensionati a Roma, periodi di studio della durata di quattro anni che l'Accademia offriva a studenti, docenti e spesso anche ad artisti esterni. Dopo essere caduti per oltre un secolo nell'anonimato e aver perso la loro importanza documentaria e storica, i bassorilievi superstiti, conservati fino a pochi anni fa nelle cantine dell'Accademia, negli ultimi tempi sono stati al centro di un processo di recupero e di valorizzazione che ha portato gradualmente al loro "riscatto".

Le indagini storico-documentarie dedicate a questi hanno consentito, in tempi diversi, di restituire a ogni bassorilievo la loro corretta "identità anagrafica", precisando al contempo la data delle singole esecuzioni. Affiancati a nomi di primo o primissimo piano nel panorama scultoreo ottocentesco come Giovanni Dupré, Aristodemo Costoli, Luigi Pampaloni e Ulisse Cambi, molti degli autori dei bassorilievi, pensiamo ad esempio ad Ansano Bucci e Girolamo Marconi, risultano al momento ancora degli "illustri sconosciuti". La pubblicazione consente pertanto di focalizzare l'attenzione anche su queste personalità artistiche, che, seppur in maniera marginale, hanno fatto parte integrante della storia dell'Accademia di Firenze.

Alla presentazione interverranno:

Claudio Rocca, direttore dell'Accademia di Belle Arti

Sandro Bellesi, autore del libro e pro-direttore alla conservazione del patrimonio storico-artistico dell'Accademia di Belle Arti

Ettore Spalletti e Silvestra Bietoletti, storici dell'arte 

Luca Canonici, fotografo e autore delle immagini che corredano gli studi sui bassorilievi (in basso alcuni scatti)