La Roba del Mugello cose, oggetti, strumenti e altre realtà dipinte

on Mercoledì, 23 Settembre 2009 18:37

La Roba del Mugello
cose, oggetti, strumenti e altre realtà dipinte

Inaugurazione sabato 26 settembre ore 17, Villa di Cafaggiolo (Manica Lunga),
Cafaggiolo, Barberino del Mugello (Firenze)

cavallina_foto

Sabato 26 settembre 2009 alle ore 17 viene inaugurata la mostra collettiva di gio-
vani artisti dal titolo La Roba del Mugello: cose, oggetti, strumenti e altre realtà dipinte, a cura di Adriano Bimbi, docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e del critico d’arte Giuseppe Cordoni. All’inaugurazione interverrano Antonella Martinucci, assessore alla cultura del Comune di Barberino del Mugello, Stefano Tagliaferri, presidente della Comunità Montana del Mugello, Giuseppe Andreani, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, Giuseppe Cordoni, critico d’arte.

La mostra che si protrarrà fino al 30 ottobre è il risultato di una particolare esperienza che i giovani artisti svolgono durante il periodo estivo nel Mugello presso la ex Tabaccaia di Cavallina.
La mostra è promossa dalla Comunità Montana del Mugello, dai Comuni di Barberino
del Mugello, Borgo San Lorenzo, Firenzuola, San Piero a Sieve, Scarperia, Vaglia, e dall’ Accademia di Belle Arti di Firenze.

anna1_lr

Da quasi dieci anni Adriano Bimbi con gruppo di giovani talenti partecipano e sperimentano la possibilità di “riconoscere quella connessione vivente che stringe il nostro corpo alle cose del mondo”.

Come lucidamente afferma Remo Bodei – sempre sono “le cose” a rappresentarci“nodi di relazioni con la vita degli altri, anelli
di continuità tra le generazioni, ponti che collegano storie individuali e collet-
tive, raccordi tra civiltà umane e natura.

Ci spingono a dare ascolto alla realtà, a farla entrare in noi, così da ossigenare un’interiorità altrimenti asfittica”. A chi chiedere il senso più evidente di tali relazioni se non allo sguardo della pittura?Infatti, non v’è stato altro linguaggio che meglio abbia saputo farle venire alla luce. Le cose e le loroforme, le cose e la nostra storia di cui sono, esse, testimoni e vettori inconfondibili.

Dinanzi alle contraddizioni così profonde di questo nostro fare, vivere e sentire come non lasciare che sia ancora la pittura a
guidarci in quel caotico, complicato, infelice sovrapporsi di Natura e cose a cui è stato ridotto quest’ambiente in cui viviamo?

“Il pittore sa vedere il mondo in maniera più articolata e profonda di coloro che non hanno mai esercitato e affinato
quello sguardo che in noi tutti, comunque, ‘avvolge, palpa e sposta le cose visibili’. Correndo a darci conto di ciò che non riusciamo più a vedere, avendo quasi smarrito ogni ipotesi di gratuità nel rapporto che abbiamo con la realtà che ci circonda.

alessandro2_lr

Gli artisti che hanno partecipato a questo progetto sono: Sara Bandini,
Anna Capolupo, Roberta Cardinali, Yasmine Dainelli, Simone De Masi, Alessandro Di Grande, Cristiano Di Martino, Alberto Gandolfi, Elia Mauceri, Liana Mkrtchyan, Jolanda Pallotti, Olga Pavlenko, Lorena Peris, Salvador Pippa, Luisa Spataro, Dasha Vigori Oussova, Chen Wei.

In occasione della mostra viene pubblicato il catalogo da Polistampa.

Periodo espositivo: dal 26 settembre al 30 ottobre 2009, orario dal martedì al venerdì 9-13 / 17-20, sabato e domenica 10-13 / 15-19
Sede espositiva: Villa di Cafaggiolo (Manica Lunga), Cafaggiolo, Barberino di Mugello (Firenze)

Cura della mostra: Adriano Bimbi, Giuseppe Cordoni.

Per maggiori informazioni: pavlenkoolya@gmail.com, 3288059135

Letto 3784 volte