Stand up for Africa, l'arte racconta le migrazioni

on Mercoledì, 14 Settembre 2016 13:24

In esposizione fino al 30 ottobre all'HYmmo Art Lab di Pratovecchio (Foto)

Inaugurata sabato 24 settembre a Pratovecchio (Arezzo) Stand up for Africa e Click to remind, due mostre che con opere d'arte e fotografie scattate col cellulare raccontano le migrazioni contemporanee.

Stand up for Africa è il risultato della collaborazione tra dieci giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze e dieci migranti ospiti nelle strutture di accoglienza dei comuni del Casentino. Curata dallo storico dell'Arte e vicedirettore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze Giandomenico Semeraro, Stand up for Africa mette in mostra opere prodotte nel corso di un workshop tenutosi dal 23 al 31 agosto a Pratovecchio presso l'HYmmo Art Lab di Rossella Del Sere e Paolo Fabiani.

Click to remind, curata dalla storica dell'arte e facilitatrice culturale Anna Pagani, invece, è una mostra fotografica i cui scatti provengono direttamente dai cellulari dei migranti. Al centro della narrazione i luoghi di partenza, i pericoli e le sofferenze del viaggio e poi la condizione di disagio incontrata nei luoghi di approdo e di accoglienza.

Dalle tele, come quella di Jiwei Yuan che ritrae i migranti Marvin Iriemi, Mouhamed Yayetraore, Oumar Fadiga, e Ishac Issifou, all'installazione di Franco Spina che riflette sull'insostenibilità di un viaggio impossibile. Le opere di Stand up for Africa utilizzano linguaggi espressivi differenti e riflettono su tematiche altrettanto diverse e spesso sono state realizzate a quattro mani da artisti e migranti. C'è chi ha lavorato sul concetto della perdita di identità come Serena Rosati, chi sul tema dell'incapacità di uno Stato di proteggere i cittadini come Adriana Amoruso e Ishac Issifou. Si incontrano anche rielaborazioni di temi tradizionali come le maschere africane, che Samantha Balducci insieme a Marvin Iriemie a Lassine Doumbia ripropone in stoffa.

Tra le opere che ragionano sul concetto di uguaglianza c'è la scultura di Daniele Acciai e Ibrahim Jatta. Modellata direttamente sul corpo l'opera ricalca perfettamente i profili dei due autori che si uniscono in un unico volto. Sullo stesso tema troviamo l'abbraccio realizzato da Camilla Pratolini: la prima figura rappresenta l'artista, la seconda Christian Chioke, Nigeria.

Le mostre si collocano nell'ambito del progetto Stand Up for Africa, promosso dall'Unione dei Comuni Montani del Casentino e finanziato in parte dalla Regione Toscana (bando 2016 di "Toscanaincontemporanea"). Le opere e le fotografie saranno esposte presso HYmmo Art Lab (via Monte 1, Pratovecchio Stia) dal 24 settembre al 30 ottobre.

 

Letto 1437 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Novembre 2016 10:30