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 Storia dell'Arte Moderna            

[eng]

Prof. Bellesi Sandro

Crediti formativi (ECTS Credits): 6

Livello (Level): Triennio (Bachelor)

Corso di riferimento (Departments): Decorazione (Decorative Arts); Grafica (Printmaking and the Graphic Arts); Pittura (Painting).

Anno Accademico (Academic Year): A.A. 2015-2016 

Tipologia disciplina (Course Type): Teorica (Teoretical)

 

OBIETTIVI FORMATIVI (COURSE OBJECTIVES):

Oltre al programma seminariale, per il quale si veda la voce successiva, il corso prevede lezioni attributive e iconografiche che analizzano, attraverso vari aspetti, le arti in Europa dal Duecento al primo Ottocento. In relazione a questo corso ogni iscritto dovrà concordare con il docente lo studio su un’opera da presentare al momento dell’esame.
 

CONTENUTI E TEMATICHE (SUBJECT MATTER):

Genesi e sviluppi della pittura a Firenze in età rinascimentale
 
L’eredità figurativa di Giotto e le sue indagini sulla realtà miranti alla ricerca di pitture ambientate in spazi abitativi credibili costituirono le fonti d’ispirazione primarie per gran parte degli artisti fiorentini fino all’inizio del Quattrocento, tempo segnato da nuove ricerche scientifiche condotte da Filippo Brunelleschi, finalizzate a studi razionali sulle regole prospettiche. Insieme alle indagini sulla definizione corretta dello spazio prendono campo, nello stesso periodo, interessi filosofico-letterari improntati sullo studio della cultura antica, stimolati, in gran parte, dalla presenza nel capoluogo toscano del grecista Emanuele Crisolora, giunto da Costantinopoli alla fine del Trecento. Riflessi delle nuove linee di pensiero già palesabili nei dipinti maturi di Masolino si evidenziano in modo marcato in campo pittorico nell’operato di Masaccio, figura di punta delle nuove correnti artistiche “rinascimentali”, orientate, soprattutto, verso un rinnovamento stilistico e concettuale radicale indirizzato al superamento degli ormai fiacchi stilemi tardo-gotici. Figure reali ambientate in spazi credibili, punto di forza in gran parte delle composizioni di Masaccio, divengono oggetto di studio dei più importanti pittori toscani della metà del secolo, tra i quali appare sufficiente menzionare i nomi di Filippo Lippi, Beato Angelico, Piero della Francesca e Domenico Ghirlandaio, artisti indirizzati, in modi diversi, verso raffigurazioni sacre, dove l’elemento divino, secondo una nuova accezione interpretativa, si intercala con naturalezza nella realtà umana. L’età aurea del Rinascimento fiorentino legata alla figura di Lorenzo il Magnifico fu segnata, oltre che dal fiorire dell’Accademia neoplatonica a Careggi e dai più fini filosofi umanisti italiani del tempo, dalla presenza di pittori geniali dotati di grandi capacità artistiche, tra i quali primeggia incontrastata la figura di Sandro Botticelli, autore di fascinose favole idilliche e allegoriche ricche di sottesi significati morali, spesso di impronta teosofica. Insieme al Botticelli prendono campo, oltre la metà del Quattrocento, le personalità di Leonardo da Vinci, attratto oltre che dalla pittura dagli studi scientifici, anatomici e dall’ingegneria, e Pietro Perugino, maestro di Raffaello, autore di pitture sacre intrise di languido lirismo interpretativo. In seguito alla morte del Magnifico, avvenuta nel 1492, Firenze fu segnata dalla presenza del predicatore domenicano Girolamo Savonarola, che, fino agli ultimissimi anni del secolo, aggiogò il capoluogo toscano con ferrea e severa determinazione religiosa. Riflessi degli ideali etici savonaroliani, votati essenzialmente alla rinuncia alle vanità e al ritorno ad una sacralità austera, ricorrono in modo marcato nella produzione tarda del Botticelli e in quella di maestri come Filippino Lippi, artista di punta già attivo in età laurenziana.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA (CLASS FORMAT):

Lezioni teoriche (Theoretical Lessons)
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO (TEACHING METHODS / COURSE ORGANIZATION):

Il corso, che si svolgerà nel I semestre, prevede 4 ore di lezioni settimanali.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE (FINAL EVALUATION):

Oltre all’esame orale è prevista la consegna di una breve relazione su un’opera.

 

BIBLIOGRAFIA (BIBLIOGRAPHY):

- G. Ragionieri, Pittura del Trecento a Firenze in La pittura in Italia. Il Duecento e il Trecento, a cura di E. Castelnuovo, Venezia, 1986, I, pp. 283-314.
- F. Petrucci, Pittura a Firenze nel Quattrocento in La pittura in Italia. Il Quattrocento, a cura di F. Zeri, Venezia, 1987, I, pp. 272-304.
- A. Paolucci, Firenze, 1400-1420: la stagione delle ‘attitudini’ e degli affetti in L’Età di Masaccio, catalogo della mostra a cura di A. Paolucci e L. Berti (Firenze), Milano, 1990, pp. 19-32.
- L. Berti. Il decennio di Masaccio in L’Età di Masaccio, catalogo della mostra a cura di A. Paolucci e L. Berti (Firenze), Milano, 1990, pp. 33-43
- S. Borsi, Masolino (Art Dossier), Firenze-Milano, 2003
- S. Borsi, Masaccio (Art Dossier), Firenze, 1996
- G. Cornini, Beato Angelico (Art Dossier), Firenze, 2000
- G. Fossi, Filippo Lippi, Firenze, 1989
- M. Bussagli, Piero della Francesca (Art Dossier), Firenze, 1992
- E. Micheletti, Domenico Ghirlandaio, Firenze, 1990
- G. Cornini, Botticelli (Art Dossier), Firenze, 1990
- C. Pedretti, Leonardo. La pittura (Art Dossier), Firenze-Milano, 2005
- G. Cosmo, Filippino Lippi (Art Dossier), Firenze, 2001
 

STUDENTI INTERNAZIONALI (INTERNATIONAL STUDENTS):

The course, Genesi e sviluppi della pittura a Firenze in età rinascimentale, (The Genesis and Development of Painting in Florence During the Renaissance) is offered in the 1st semester with a total of 4 hours of lessons per week. Alongside the core lectures, other lectures will focus on the iconography and attributable features of art in Europe from the 1200’s to the early 1800’s. Students will be required to write a brief final essay on one work of art.