--------------------

Tito Davide

 Prof. Davide Tito 

e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.">

qualifica: docente di I fascia 

corsi 2029-2020:
 
corsi 2018-2019:

 

corsi 2016-2017:

 

corsi 2015-2016:

 

corsi 2014-2015:

 

corsi 2013-2014:

 

corsi 2012-2013:

 

corsi 2011- 2012:

 

PROFILO BIOGRAFICO

 Nato a Augusta il 07/08/1972, residente a Fiesole, Firenze.
Docente di anatomia Artistica al triennio di Pittura e Scultura per la Scenografia al biennio di Progettazione Plastica per la Scenografia, presso l'Accaemia di Belle Arti di Firenze.

Scultore, ha studiato Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo nella scuola dell'Artista siciliano Salvatore Rizzuti, dove approfondisce la passione per la scultura, qui scopre e fa propria l'antica tecnica rinascimentale della terracotta, materiale che principalmente, caratterizza la sua produzione artistica.

Fare arte è una cosa seria, accendere la luce dentro sé stessi e permettere agli altri di affacciarsi in un mondo interiore unico e irripetibile, è una concessione che richiede audacia e responsabilità.
Così come ogni mondo è diverso sia nella forma che nella lingua, l'idea scaturisce spesso come un lampo improvviso, l'atto creativo convoglia sensazioni, memorie e sentimenti, su un "medium" che subito dopo divengono schermo dell'invisibile.
L'artista si lascia continuamente attraversare, da tutto ciò di cui il mondo è fatto ed emana; filtra, ingoia, rigurgita e consuma ciò che da esso nasce e proviene.
Una gestazione che a volte può rivelarsi più difficile del previsto e che solo dopo una ponderata attesa, ne rafforza il risultato.
Un opificio della natura che, riepiloga dell'essenza della natura stessa contrapponendo ad essa, un riflesso nuovo e diverso, alleggerito dalla logica di regole e limitazioni.
L'artista fa dell'invenzione il tramite necessario per concretizzare lo spirito della propria essenza creativa, a cui i sensi trovano sottili e suggestive simmetrie relazionali.