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L’Accademia laurea i suoi primi studenti in Interior Design, Didattica per i musei e Illustrazione

on Thursday, 11 March 2021 16:25

Sara Novelli, Viola Trisciuoglio, Giulia Girolami, Annamaria Corazzari, Amalia Russo e Damiano Salvadori sono gli studenti che per primi - nella sessione di laurea che si è appena conclusa - hanno conseguito il diploma accademico nei corsi triennali in Interior Design e Didattica per i musei e nel biennio di Illustrazione.

Introdotti nell’offerta formativa dell’Accademia per la prima volta nel 2017/2018, i trienni in Interior Design e Didattica per i musei hanno visto triplicare in quattro anni il numero dei loro nuovi iscritti passando, nel caso di Interior Design, dai nove immatricolati del 2017 ai 28 del 2020, e dai sei ai 27 per Didattica per i musei. Una proposta formativa che dopo quattro anni inizia a trovare consenso anche fra gli studenti internazionali, tradizionalmente più interessati ai corsi nelle arti visive, e questo vale soprattutto per il triennio di Interior Design, dove un iscritto su quattro proviene da paesi extra europei. La crescita del numero degli iscritti si osserva anche nel biennio di Illustrazione, dove il numero dei nuovi allievi è passato dai 19 del 2018 - anno della sua prima attivazione - ai 38 di quest’anno, per un totale di circa 80 studenti iscritti.

Nato per formare designer d’interni con competenze nella realizzazione di manufatti e sistemi innovativi di arte applicata, in questi suoi primi quattro anni di vita il corso di Interior Design dell’Accademia di Belle Arti - Scuola di Progettazione Artistica per l’Impresa - ha saputo sviluppare collaborazioni con importanti realtà artigiane e industriali del territorio, che trovano applicazione durante l’anno in tirocini, workshop e visite in azienda. E di cooperazione con il mondo dell’industria parla, ad esempio, il lavoro di tesi di Viola Trisciuoglio “La cucina, la storia delle strutture architettoniche e sociali dal Rinascimento in Toscana ad oggi”, che, grazie alla collaborazione con l’azienda toscana Effeti, ha concepito un progetto che cambia il modo di fruire gli spazi in cucina a partire proprio dal design dei suoi componenti d’arredo principali: i pensili. Mentre con il suo “Design, Basic design e design primario. Metodologia progettuale per la costruzione di uno spazio multisensoriale”, Sara Novelli presenta un modello di “casa sensibile”, in cui la domotica si adatta alle necessità degli utenti al fine di creare configurazioni diverse negli spazi interni.

Degli effetti della didattica artistica come parte attiva nella terapia medica all’interno degli ospedali tratta, invece, il lavoro finale di Giulia Girolami, prima matricola e prima diplomata del corso di Didattica per i Musei che, attraverso un’approfondita ricerca in ambito ospedaliero, con particolare attenzione ai reparti pediatrici, ha rilevato gli effetti benefici di specifiche attività artistiche sui pazienti. L’arte e la musica aiutano il naturale rilascio di ossitocina, combattono i disagi dovuti a gravi malattie, rafforzano l’autostima, fungono cioè da generale supporto psicologico e fisiologico, come dimostra l’alto numero di ospedali che ricorrono alle pratiche artistiche, dal Chelsea Westminster Hospital di Londra, al Museattivo Claudio Costa di Genova, al Meyer di Firenze.
Il percorso di Giulia Girolami, così come quello degli oltre sessanta iscritti attuali al corso di Didattica per i musei - Scuola di Didattica dell’Arte - è stato pensato per fornire gli strumenti teorici e la formazione artistica necessari per operare nel campo dell'educazione museale e della comunicazione visiva. Un percorso che si è realizzato in questi quattro anni all’insegna dell’incontro tra conoscere e saper fare, tipico delle storiche Accademie nazionali d’arte, trovando un campo di applicazione professionale nella collaborazione con i Dipartimenti Educativi di importanti musei ed enti culturali del territorio e non solo. Ricordiamo, fra altri, le Gallerie degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia, La Fondazione Palazzo Strozzi, il FAI - Fondo Ambiente Italiano, l’Associazione Mus.E per il Comune di Firenze, e di recente, anche il Museo del Risorgimento di Solferino e San Martino.

Proprio il contatto con le realtà culturali e creative all’esterno dell’Accademia è elemento caratterizzante del biennio in Illustrazione. Concepito per dare continuità al triennio di Grafica, il corso offre agli allievi la possibilità di confrontarsi direttamente con professionisti del settore e affinare la propria tecnica: dall’illustrazione tradizionale a quella digitale. Ricordiamo fra gli altri le esperienze in aula con Roberto Innocenti e Andrea Rauch, dalle quali certamente i neo diplomati Annamaria Corazzari, Amalia Russo e Damiano Salvadori hanno tratto insegnamenti importanti che porteranno con sé nel cammino professionale che li attende.

In foto: Sara Novelli e Viola Trisciuoglio, neo diplomate in Interior Design