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GraphicTalks 2020

on Venerdì, 17 Gennaio 2020 12:43

Martedì 21 e 28 gennaio, 4 febbraio. Sala del Cenacolo

Torna per il settimo anno consecutivo l'appuntamento con Graphictalks, ciclo di incontri a tu per tu con l'arte e la comunicazione visiva attuale attraverso le esperienze e le testimonianze dei suoi più importanti esponenti. L'edizione 2020 vedrà come protagonisti il type designer Riccardo Olocco, il graphic designer Roberto Maria Clemente e l'artista Cesare Viel. Graphictalks 2020 è un progetto del corso di Grafica del biennio di Nuovi Linguaggi Espressivi, a cura di Paolo Parisi. Graphictalks propone il confronto (più spesso l'opposizione) tra i diversi punti di vista, ritenendolo oggi necessario per l'autore-progettista e ineludibile per l'autore-artista attuale.

Modelli storici per il disegno di caratteri, è il titolo del primo talk di martedì 21 gennaio con Riccardo Olocco. Nell'incontro, oltre ad un excursus sui caratteri romani del Cinquecento, in particolare sull'opera di Nicolas Jenson e sull'influenza che essa ha esercitato nei secoli successivi e tuttora esercita sul type design, Olocco presenterà anche due caratteri concepiti recentemente con CAST (la fonderia che il designer ha contribuito a fondare): lo Zenon e il Sole Sans, un graziato e un lineare, quest'ultimo concepito per il quotidiano Il Sole 24 Ore.

Ospite del secondo incontro del 28 gennaio sarà Roberto Maria Clemente fondatore dello studio creativo Fionda e dello style magazine Label. Nell'incontro dal titolo Sound and Vision ripercorrerà i momenti salienti della sua carriera, fino alla realizzazione della comunicazione per Artissima, la fiera d'arte contemporanea internazionale di Torino.

L'eterno differente ritorno della frase, è il titolo dell'ultimo incontro che martedì 4 febbraio porterà in aula Cesare Viel il cui lavoro, fin dagli anni '80, è incentrato sulle questioni della soggettività, della relazione e dell'identità di genere, e sul rapporto tra il linguaggio della comunicazione, la letteratura e le immagini. L'artista presenterà alcuni dei numerosi progetti performativi, legati all'uso del testo e non, realizzati in oltre trent'anni di attività.

Gli incontri sono aperti a tutti e si svolgono nel Cenacolo dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, Via Ricasoli, 66, dalle 11 alle 13.

Graphictalks è un format che con titoli diversi fino al 2013, anno in cui assume il nome attuale, nasce nel 2008 per indagare quel territorio di confine tra arti visive e cultura del progetto in cui si collocano sempre più numerose pratiche artistiche attuali. Lo scorso anno ha ospitato Maurizio Nannucci, Pier Luigi Tazzi e Italo Lupi mentre l'anno precedente Giò Fuga, Danilo Correale e Matteo Civaschi (Shortology). Nell'edizione 2017: Giuseppe Stampone, Walter Sardonini (Social Design) e Marco Raparelli. L'anno precedente si è avvalso dei contributi di Riccardo Falcinelli, Giancarlo Norese, Bruna Roccasalva e Anna Daneri (Peep Hole). Nel 2015: Leonardo Sonnoli, Lorenzo Bruni, Luca Trevisani e Pino Brugellis (Fondazione Targetti per l'Architettura). Negli anni precedenti: Francesco Valtolina (Mousse), Helga Marsala (Artribune), Davide Bertocchi, Luciano Maggiore (Sant'Andrea degli Amplificatori), Giovanni Bartolozzi (Private Flat), Luca Lo Pinto e Valerio Mannucci (Nero Magazine), Andrea Baccin (Cura), Anna Ferraro e Andrea Cavallotti (Fruit Exhibition), Eugenia Vanni, Francesco Ozzola e Tommaso Panerai (Eretique Design), Jacopo Miliani, Arabeschi di Latte, Alessio Ascari (Kaleidoscope), Marco Papa, Gino Gianuizzi (Neon), Lorenzo Benedetti (De Appel).

Bio degli artisti invitati:

Riccardo Olocco (Negrar di Valpolicella, 1977) è un type designer e membro di CAST - Cooperativa Anonima Servizi Tipografici. Svolge attualmente un dottorato di ricerca presso la facoltà di tipografia e graphic design dell'Università di Reading (UK). La sua ricerca riguarda i tipi romani veneziani del XV secolo combinata con l'uso delle conoscenze bibliografiche con l'analisi delle forme letterali. Nel 2014 ha conseguito un Master in Typeface Design presso l'Università di Reading, dove è stato introdotto ai cosiddetti tipi non latini, innamorandosi dell'alfabeto bengalese. In precedenza, dalla fine degli anni '90, ha lavorato come tipografo e graphic designer a Milano e in altre parti del nord Italia. Dal 2009 al 2013 è stato docente di tipografia all'Università di Bolzano. Attualmente vive tra Bolzano e Londra.

Roberto Maria Clemente (Casale Monferrato, 1966), laureato in architettura al Politecnico di Torino, è stato fondatore e art director dello style magazine Label (1998-2007). Dal 2018, dopo vent'anni sotto altro nome, il suo studio firma i progetti come FIONDA, occupandosi principalmente di comunicazione in ambito culturale e sociale. Insegna Storia della grafica e Magazine Design alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) a Milano e Basic Design a MADE Program a Siracusa. Dal 2015 è referente torinese del network internazionale Creative Mornings, che produce eventi mensili legati alla creatività. Dal 2017 è co-fondatore di FFLAG, uno spazio multidisciplinare a Torino che espone progetti di arti applicate contemporanee. Recentemente ha curato la mostra BemyCover, sulla copertine dei libri del gruppo editoriale Penguin Random House negli ultimi dieci anni (Fflag, Torino, 2017/ Strand Bookstore, New York, 2018). E' anche membro del gruppo musicale d'avanguardia Larsen, e della sua filiazione XXL (XiuXiuLarsen).

Cesare Viel (Torino, 1964), espone in Italia e all'estero, dalla fine degli anni Ottanta, in gallerie private, musei e fondazioni. La sua pratica espressiva si muove tra performance e installazione. Si serve di vari mezzi come il suono, la voce, la scrittura, la fotografia, il video, il disegno. Fin dagli anni Novanta partecipa a numerose e importanti mostre collettive tra cui ricordiamo: Molteplici Culture, Convento Sant'Egidio/ Museo del Folklore, Roma, 1992; Soggetto/Soggetto, Museo d'Arte Contemporanea, Castello di Rivoli, Torino, 1994; Ultime generazioni, XII Quadriennale d'Arte, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1996; Officina Italia, GAM, Bologna e altre sedi; 1997; La Ville, le Jardin, la Mémoire, Villa Medici, Roma, 1998; Disidentico, maschile femminile e oltre, palazzo Branciforte, Palermo, 1998. Nel 1999 partecipa, insieme con Cesare Pietroiusti, Luca Vitone, Eva Marisaldi e altri, al progetto Oreste alla Biennale, in occasione della 48esima edizione della Biennale d'Arte di Venezia. Nel 2019 il Padiglione d'Arte Contemporanea PAC di Milano gli dedica una nuova personale antologica, dal titolo Più nessuno da nessuna parte. Nel febbraio del 2020 la sua nuova mostra personale, intitolata Scrivere il giardino, presso la Galleria Pinksummer di Genova.